CNE Monatsmagazin Digest
Maggio 2005

Sommario Italiano

Completato il suo mandato triennale, Tim Evans, presidente uscente del CNE, dichiara: "Come Hardy Bouillon prima di me, sono lusingato dall'aver lavorato come Presidente del CNE e di essere stato in grado di portare l'organizzazione a crescere in modo così importante. Su ogni fronte, il CNE si è comportato egregiamente negli ultimi anni. Sono contento di poter continuare a lavorare con questo think tank nella mia nuova veste di Senior Fellow, e mi esalta la prospettiva di rimanere nelle trincee delle idee". Mattia Bengtsson, già brillante presidente della fondazione svedese Timbro, prende il posto di Tim dal primo luglio 2005.

Il CNE ha un nuovo direttore del suo forum sull'ambiente: Edgar Gärtner. Nelle sue stesse parole, "il giardiniere (in tedesco appunto Gärtner), a differenza dell'idraulico, riconosce che il suo sapere è limitato. Egli può promuovere crescita e prosperità delle sue piante soltanto agevolandone uina crescita che resta naturaler. Ciò insegna umiltà e scetticismo circa la volontà di dominio su società e natura".

Il CNE intensifica le sue attività nell'Europa centrale nominando il giornalista vincitore del Pulitzer Laszlo Seres come suo nuovo Fellow in Ungheria. Egli è fra le altre cose fondatore della Hayek Society ungherese. In Polonia, il nuovo Fellow del CNE è Tomasz Teluk. Egli scrive per molti quotidiani polacchi ed è Fellow dell' Adam Smith Centre di Varsavia.

La scarsità è all'origine di tutti i problemi economici. Ad ogni modo, a cominciare dai primi giorni dell'industrializzazione, la crescita della popolazione e la produzione di massa si confrontano con problemi che non sono dominati dalla scarsità. "Ciò ha portato ad un cambio di prospettiva per molti austriaci", dice Bouillon, "il che ha implicato il passaggio da oggetto da categorizzare a fenomeno da studiare. Pensiamo all'evoluzione: non c'è evoluzione senza ricchezza, non c'è classe senza massa".

Per Gunnar Sohn, "se continuano le tendenze correnti all'interno della UE presto alcuni datori di lavoro si troveranno persi. "I datori di lavoro vengono spogliati giorno dopo giorno dei loro diritti. Secondo l'UE, il controllo del traffico email e dell'uso di Internet da parte dei lavoratori deve essere messo fuori legge". "

 

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Dr. Hardy Bouillon
Presidente, Comitato scientifico
Centre for the New Europe